Ecco i cinque finalisti della quinta edizione

Ecco i cinque finalisti della quinta edizione

La giuria ha annunciato le cinque opere finaliste della quinta edizione di Fuori Fuoco Moak. Le cinque opere saranno esposte in una mostra allestita in casa Moak, in attesa di conoscere i tre vincitori che saranno annunciati durante la XVIII Serata di Premiazione sabato 27 ottobre alle 19.

Ecco la galleria delle opere finaliste:

“Recall eterne icone”

Sinossi
Caffè e Fotografia come potenti icone del tempo vissuto. Dalla cuccuma per il caffè turco, alla napoletana, all’attuale moka. La sequenza degli still life mostra un percorso visivo-temporale che entrambi i soggetti, caffè e fotografia, percorrono insieme in un reciproco richiamo di simboli e allusioni. Il taglio luci è evocativo delle avanguardie storiche della fotografia che hanno influenzato gusto e stile delle attuali generazioni nelle artisti visivi.

Autore: Salvatore Zito
Siracusano, classe ’53, ha acquisito le sue prime esperienze fotografiche nella camera oscura di suo padre Ignazio, appassionato cultore di alchimie ai sali d’argento. Nel 1989 inaugura uno studio di Fotografia Pubblicitaria, con una specializzazione nelle riprese di opere d’arte contemporanea. Selezionato a Torino per la Biennale di Fotografia (1991 e 1993), dal 2014 presiede a Siracusa la “Fototeca Siracusana”, uno spazio espositivo dedicato alla Fotografia, nell’intento di coinvolgere le nuove generazioni nella cura di questa disciplina.

 

“Semiosis caffè pittografico”

Sinossi
Nei miei viaggi ho sempre portato con me una piccola caffettiera che ho usato con meticolosità nella piena tradizione di una cultura italiana del caffè. La preparazione all’italiana del caffè e lo strumento utilizzato si sono fatti “rituale” di interazione. Per la fisica del calore, la moka ha registrato le macchie di caffè nelle scalfiture dell’usura, che oggi si presentano come immagini-significative della nostra storia. Gli scatti sono tre di otto facce della caffettiera, fotografate senza alcuna alterazione. L’atto termodinamico (il caffè cucinato nella caffettiera) produce i segni: segni accidentali, svincolati dall’azione umana, impressi drammaticamente sulla lastra. L’uomo, l’animale fisiologo e simbolico è perseguitato da essi. Sono la sua gloria, il suo fardello. Una volta letti, accrescono l’enigma, l’enigma d’un caffè-pittografico ancestrale ed onnipresente.

Autore: Fernando Zaccaria
Classe 1970 è un fotografo che si divide tra New York City e l’Italia, dove vive. La sua esperienza artistica inizia nel 2001 quando viveva a New York City. Le Twin Towers una settimana prima dell’11 Settembre sono state il suo primo soggetto. Dalle prime pubblicazioni è passato alle mostre e al mercato dell’arte. Il suo approccio alla fotografia come forma d’arte ha una esigenza filosofica; il fruitore rimane coinvolto nella ricerca del senso che compare solo in un secondo momento di riflessione come in un esercizio filosofico. Negli ultimi anni affianca alla fotografia la cinematografia oltre alla scrittura che lo accompagna da sempre.

 

 

 

“La danza degli aromi”

Sinossi
Il sapore del giorno che inizia, l’invito ad una pausa tra facce conosciute e non, mentre il fervore della giornata si affaccenda tutt’intorno. È uno dei profumi più amati che ci coinvolge in un turbinio di emozioni danzanti, un pò come il suo aroma che tutto invade e tutto movimenta!

Autore: Alberto Schettino
Nasce a Castellammare di Stabia il 13 dicembre 1974. Appassionato di fotografia dall’adolescenza, dopo un periodo di momentaneo distacco, si riavvicina al digitale senza mai abbandonare del tutto la fotografia analogica. La sua visione del mondo è incentrata sugli effetti della luce e sui paesaggi urbani, riprendendo alcuni elementi tipici della street photography. Numerose le sue partecipazioni a mostre personali e concorsi internazionali (Parallelo nel 2017, Fotografo, Vincitore del premio Internazionale Peppino di Lieto 2014 e finalista Fuori Fuoco Moak 2014).

 

 

“Caffè?”

 

Sinossi
Caffè? Quante volte si pronuncia questa parola per invitare qualcuno. Il caffè non è una semplice bevanda calda e dall’aroma intenso ma è molto di più: è un mezzo per incontrare vecchi e nuovi amici, è un mezzo per conoscersi meglio, è un modo per ritrovarsi ma lo è anche per dare inizio a nuovi rapporti. Il caffè è un momento che unisce.

Autore: Annalisa Ferreri
Impiegata a Pianengo, in provincia di Cremona, si è diplomata come grafico pubblicitario ma con una grande passione per la fotografia. Mamma di un bimbo di 3 anni, dopo una pausa, ha ripreso fotografando il figlio, specializzandosi nei ritratti di mamme in gravidanza, neonati, bambini e famiglie. Nonostante sia impegnata in un lavoro a tempo pieno, da poco tempo ha aperto un piccolo studio fotografico “Attimi Felici Photography”.

 

 

“Il mattino ha il caffè in bocca”

Sinossi
Parafrasando un popolare detto che recita “il mattino ha l’oro in bocca”, si vuole dare risalto alla forza strutturale del caffè come carburante di inizio giornata per molte persone. Il caffè, inteso come spazio fisico, è per sua natura un luogo in cui si svolge e si concentra la vita di un quartiere, un punto di aggregazione o di relax, di svago o di studio. In fondo il caffè è una bevanda democratica, accessibile a tutti, di qualunque estrazione sociale e con qualunque finalità.

Autore: Alessio Barilari
Nasce a Roma il 4 agosto del 1970. Laureato in architettura, svolge l’attività professionale specializzandosi nella progettazione architettonica e degli interni e con particolare predisposizione verso il luxury design, l’exhibit e l’industrial design. Assieme al proprio studio ha ricevuto numerosi riconoscimenti e pubblicazioni nazionali ed internazionali. All’architettura affianca da sempre la fotografia. Se la prima rappresenta il suo lato razionale, la fotografia è puro istinto e desiderio di raccontare qualcosa attraverso l’immagine. La sua ricerca espressiva predilige spesso la quotidianità in quanto successione di eventi apparentemente banali e ripetitivi che nascondono però un grande impatto emotivo che cerca di far emergere attraverso le sue immagini.